Chtodelat news

Sunday, June 7, 2009
Monstration 2004. Novosibirsk

Monstration 2004. Novosibirsk

Sad as it to say, the case against Artem Loskutov is probably not personal: to invoke a mafia cliché, it’s just business. But what is this business? Narrowly speaking, the Center for Extremism Prevention, which was formed from Interior Ministry units previously charged with combating organized crime (the so-called UBOP), has to justify its own existence. Since its mission is to prevent extremism (whatever that means), it has to find, interrogate, and intimidate “extremists”, even if there are no real extremists to be found. Whenever possible and using whatever means are necessary, it tries to bring criminal and administrative charges against its victims. Thus, young anarchists who want to advocate the free distribution of information are charged with jaywalking (on a street crowded with police and other May Day demonstrators). Likewise, in order to show free-spirited young people in Novosibirsk that their Monstrations are a nuisance to “public order,” Center “E” arrests one of the people associated with this terrible nuisance and charges him with narcotics possession, a crime that is not even in their remit…

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One Response to “Chtodelat news”

  1. L’Associazione AnnaViva, da sempre impegnata nella tutela dei diritti umani e civili e nello sviluppo della democrazia nella Russia di Putin e nel mondo ex-sovietico, esprime piena solidarietà ad Artem Loskutov, giovane artista e attivista arrestato con la falsa accusa di estremismo per aver coordinato l’annuale manifestazione “Mostracija” a Novosibirsk, sul cui conto domani, 10 giugno 2009, si aprirà un vero e proprio processo politico.

    Il 15 maggio scorso, Artem Loskutov (artista e studente universitario) è stato arrestato da agenti del Centro di Prevenzione dell’Estremismo (Centr “E”) – un organo di controllo dipendente direttamente dal Ministero dell’Interno di Mosca – con l’accusa di possesso di marijuana. Durante un primo interrogatorio è però emerso che i telefoni cellulari di Loskutov e dei suoi colleghi erano sotto controllo del Centro sopra citato da sei mesi. Le circostanze e la modalità con la quale il giovane attivista è stato arrestato ricalcano quelle di una vera e propria campagna di intimidazione da parte di regime.

    Nelle ultime tre settimane artisti, attivisti e comuni cittadini hanno dato vita ad una serie di proteste e presidi per sensibilizzare l’opinione pubblica del paese in sostegno di Loskutov. Nello specifico, i manifestanti chiedono un’indagine in merito agli arresti dei partecipanti al “Pirate street party” – un’altra manifestazione autorizzata per iscritto dalle autorità – e l’istituzione di una commissione per monitorare i lavori del Centr “E”.

    more:
    http://annaviva.com/free-artem-loskutov
    http://www.facebook.com/n/?event.php&eid=89524261505&mid=995a1aG25e041b1G1df2349G7

    #15

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